Dicembre 1947. Nella storia di un uomo una data
Una raccolta che ci parla del coraggio e degli scoramenti, del piacere e delle dolorose complicazioni che comporta una vita pienamente etica, cioè proiettata verso le proprie libere scelte.
Dopo aver celato la sua identità sotto il nome di Anonimo scienziato, in occasione di questa ristampa delle sue poesie Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana, accetta ora di buon grado di riconoscere la piena paternità anche di queste poesie. Questo disvelamento dovrebbe aggiungere un ulteriore imprevisto tratto alla poliedrica personalità dell’autore.
All'inizio dell'estate 2011 ho ricevuto dal suo autore questo piccolo tesoro custodito negli anni: la fotocopia di una copia a carta carbone di alcune poesie. Sulla prima pagina il titolo, Quaderno Inglese, e l'indice. Poi, in alto a destra, tracciata a penna, come chi a distanza di anni cercasse di fissare esattamente nel tempo quei fogli, una data: dicembre 1947.
Piera Mattei dall'Introduzione
Dunque l'autore mi affidava quel manoscritto, ma univa a quel gesto la perentoria e contraddittoria richiesta di pubblicarlo anonimo. Questa la sfida: la raccolta doveva mostrare il suo valore umano, storico, poetico a prescindere dall'attrattiva del nome del suo autore. E il dattiloscritto, ricopiato in caratteri nitidi nelle pagine a destra, sarebbe rimasto a fronte, offrendo la base materica per un dialogo illustrativo.
È triste e bello a un tempo Non aver casa e andare come il fiume Se almeno Iddio mi concedesse ogni anno Dono d’alcuni versi E pur col sangue pagare li dovessi E con l’avara salsedine delle lagrime condirli. Poi che da te lontana la mia vita Cos’è? Inutile parola Stordito assopimento all’alba Fredda di un viaggio notturno Né il fiato mi basta contro il gelo dei vetri Né col dito di te posso scriverci… |
Pagine: 48 | ISBN: 9788866830535 | ISBN-A: | Prezzo: € 7,00 Acquista
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